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I SEGRETI DELLE
SINAGOGHE
Le
correnti sotterranee dellodio ebraico
Vi è una corrente culturale
che attraversa lOccidente e che viene
denominata dagli studiosi come il "metus
Judeorum". Tradotto dal latino esso
significa letteralmente "il timore degli
Ebrei".
La giudeoloatria attuale
tende a nascondere questa corrente culturale
costante nella storia occidentale mascherandola
sotto lespressione, che si vorrebbe
ingiuriosa, di "antisemitismo".
Non è questa la sede per
discutere dellimproprietà di
questultimo termine, ma ci preme tornare
per un poco sulle radici di quella che è una
corrente di pensiero misconosciuta: il timore
presente in tutti i popoli verso il mondo
giudaico.
I progressisti si avvalgono in tal
senso di categorie che si riconducono
sostanzialmente allidea che tale timore sia
solo frutto di ignoranza...ignoranza delle luminose
radici spirituali del Giudaismo.
In realtà non è lignoranza
del mondo giudaico, bensì la conoscenza dei
miasmi che esalano della sua presunta
religiosità ,che è alla radice della
comprensibile ripulsa di tutti i popoli ad avere
contatti continui con questa genia disseminata
sul pianeta.
La diffusione della giudeolatria
procede di pari passo con loccultamento
delle reali connotazioni spirituali della
religiosità ebraica.
E la diffusa giudeolatria
che genera lignoranza di cosa in realtà si
celi dietro il paravento di una mai esistita
ricca spiritualità ebraica.
Chi teme gli ebrei ha buone
ragioni per farlo : la cultura religiosa di
tale genìa è pervasa da un odio metafisico
verso i "gojm" i non ebrei-. Un
odio che giunge fino alle aberrazioni
delloccultismo più perverso.
Leggiamo una notizia di cronaca
del Il Messaggero del 22-03-2003.
A proposito di "dialogo
interreligioso" :
"
.una
solenne maledizione rituale contro Papa Giovanni
Paolo II,
come nemico del popolo ebraico,
animato da "odio verso Israele", è
stata lanciata nella notte
davanti alle telecamere della tv
israeliana
da alcuni ebrei ultraortodossi.
Il rito, con danze e rauchi suoni di shofar,
i corni rituali, si è svolto
in un cimitero della città di Safed in
Galilea"
Non è necessario essere
Cattolici per provare orrore di fronte ad un rito
occulto del genere
Davanti a questa gente si è
andato a prostrare il Vice-presidente del
Consiglio Fini
La domanda che nasce spontanea è
la seguente :
Come è possibile che un popolo,
di cui non passa giorno senza che le centrali
dellOne-World ci inneggino alla sua
superiorità spirituale su tutti gli altri
popoli, si dedichi a riti che ricordano troppo da
vicino quelli una setta satanica ?
Non è un caso.
In realtà lintiero corpus
rituale religioso ebraico è pervaso da un odio
metafisico assoluto nei confronti di tutto
ciò che non è ebraico.
Non avviene solo nelle lontane
città della Palestina occupata dalla forze
sioniste, ma in tutte le città del mondo laddove
vi sia una sinagoga..
Vogliamo vedere cosa succede
allinterno di una sinagoga giudaica ?
Vogliamo vedere a quali riti si
lasciano andare i Giudei, guidati in una spirale
di odio terreo e cupo dai loro rabbini ?
Affrontiamo quindi questo viaggio
allinterno delle cupe risonanze di un odio
nero, inestinguibile e cupo, come i mostri che si
celano nei meandri più oscuri e inferi
dellanimo umano.
Non sarà un viaggio piacevole.
Non sarà un viaggio che
rafforzerà i sentimenti di amore verso questo
cupo e terreo popolo levantino.
Ma sarà un viaggio che farà bene
alla Verità..
In tutte le sinagoghe vengono
elevate delle invocazioni rituali periodiche il
cui testo viene tramandato da secoli dal ceto
sacerdotale rabbinico.
Queste preghiere o invocazioni si
sono conservate immutate nei secoli e gli ebrei
non ne parlano volentieri. E si capisce perché..
Ma sono conservate in libri di
"preghiera" (sarebbe più esatto dire
di "maledizione"...) che abbiamo
avuto modo di consultare.
La preghiera più elevata delle
sinagoghe (specialmente quelle di rito
sefardita), salmodiata con cupa ossessività da
tutta la comunità ebraica presente sul
territorio nazionale è quella denominata Shemoneè
Esrè.
Viene recitata da tutti gli ebrei
ben tre volte al giorno, tranne il sabato.
Essa contiene la cosiddetta
"dodicesima benedizione" contro i
"Minim" (birksy ha Minim).
I Minim sono ritenuti gli eretici
(i non ebrei) e in particolare i cristiani.
Tale preghiera è considerata
la preghiera per eccellenza di ogni riuscita
liturgia di sinagoga.
Essa contiene espliciti
incitamenti allodio e allo sterminio degli
eretici, in particolar modo dei Cristiani.
La preghiera, che riportiamo, è
inserita nel corpus delle invocazioni ufficiali
del Giudaismo.
(non oso pensare quali siano
quelle non ufficiali, lasciate alla creatività
dellodio tipico del ceto rabbinico..).
Quando passate vicino ad una
Sinagoga, pensate che oltre quelle cupe e terree
pareti, una assemblea di giudei vi sta
maledicendo ritualmente, con tutta la forza dei
loro animi gravidi di un odio atavico .
Il testo della invocazione
perversa è il seguente :
"Per
tutti gli eretici e calunniatori non vi sia
alcuna speranza
e tutti gli arroganti vengano
distrutti al più presto.
Tutti i tuoi nemici e tutti coloro che ti
odiano
siano presto sterminati.
Quanto al regno della malvagità,
abbattilo, spezzalo, distruggilo e
sottomettilo presto,
ai giorni nostri.
Benedetto tu Hashèm, che
spezza i nemici
E piega gli arroganti".
Ecco la pietra miliare della
"spiritualità ebraica": un incitamento
allodio e allo sterminio verso tutti i
nemici dei giudei.
Tale preghiera viene elevata (si
fa per dire) tutti i giorni per tre volte al
giorno da tutti i giudei riuniti in sinagoga.
Essa non può non produrre degli
effetti di natura spirituale. Non saranno certo
di natura celeste o superiore, ma senzaltro
un effetto maligno lo avranno senzaltro.
Come diceva lebreo Freud : "se
non potrò smuovere i Cieli, smuoverò
lAcheronte"
Per gli Ebrei non cè legge
che punisce lincitamento allodio che
tenga. Sono i loro nemici a provare il ferro
delle manette sotto la sferza della legge
Mancino, non loro e i loro rabbini..ma del resto,
la legge Mancino è stata voluta, redatta e
preparata proprio in sinagoga, dallebreo
Modiglioni
Lesistenza di tali rituali
è inquietante.
Ascoltiamo anche il parere di un
noto studioso del Giudaismo, anchegli
Ebreo, ma non accecato dallodio metafisico
dei suoi connazionali.
Scrive il prof. Israel Shahak
circa questa invocazione rituale delle sinagoghe
giudaiche : "..in conclusione, tutte
quelle nazioni (=quelle non ebraiche)devono
essere sterminate, il Talmud e la letteratura
talmudica ripetono in continuazione le
esortazioni al genocidio, persino con più odio e
furore di quelle stesse leggi ebraiche".
Ribadisce lo Shahak : "Tali
preghiere non sono solo specifiche
prescrizioni discriminatorie contro i gentili, ma
soprattutto hanno lo scopo di inculcare odio e
disprezzo nei loro confronti".
Lodio ebraico viene da
lontano, da oscuri recessi dellanimo
giudaico che non oso scandagliare: in essi si
riflette il volto terreo della Gorgonie, della
Medusa, che genera morte a chi la usi scrutare..
Le maledetta "dodicesima
benedizione", è invocata da secoli e scoli.
Da Millenni. Non cè ebreo della Diaspora
che non abbia rivolto i suoi pugni al Cielo
chiedendo morte e sterminio verso i suoi nemici.
Non cè pace, né pensieri
sublimi o elevati nel cupo fondo dellanima
ebraica.
Nel corpo interno di questa
maledizione rituale invocata dagli ebrei tre
volte al giorno, cè una maledizione
speciale originariamente destinata ai Cristiani,
agli Ebrei convertiti al Cristianesimo e ad altri
eretici ebrei : "Possano gli apostati
perdere ogni speranza e tutti i Cristiani morire
sul colpo!"
Non sempre, nel corso dei secoli,
i "gojm", oggetto di tale ripetuta e
ossessionante maledizione, riuscivano a
sopportare questa situazione : ospitare gli
ebrei, maledetti e condannati a vagare sulla
terra senza patria, a casa propria ed essere
ripetutamente maledetti ogni giorno da tali
"ospiti".
Per cui, di fronte ai convincenti
metodi "educativi" dei Gojm esasperati,
gli ebrei dovettero parzialmente modificare la
loro maledizione rituale. Per taluni esperti essa
fu mitigata, per altri (fra cui il sottoscritto
profano) essa venne occultata da una formula meno
cruenta e recitata integralmente in forma segreta
o a mente, nelle pause delle evocazioni rituali
in sinagoga.
Comunque, poco prima del XIV
secolo, la "dodicesima benedizione"
venne così riformulata : "Possano gli
apostati non avere più speranza e tutti gli
eretici morire sul colpo!".
Ma la Giudeolatria è
andata avanzando nei secoli, soprattutto dopo la
Rivoluzione francese e lo sviluppo della
Massoneria che ha affrancato gli Ebrei da ogni
limitazione del sistema politico.
E così, lantica formula di
maledizione è ritornata a risuonare nella sua
formulazione più odiosa sotto le volte delle
sinagoghe.
Oggi, dopo il 1967, numerose
congregazioni ebraiche vicine al Gush Emunin hanno
ripristinato la prima e ancestrale versione.
Finora solo verbalmente e con formulazioni
occulte, e non a stampa e pregano ogni giorno
"Perché i Cristiani muoiano sul
colpo".
Il testo integrale della
"dodicesima benedizione" , ispirata a
odio e volontà di sterminio, è recitato
abitualmente dalle comunità ebraiche sparse sul
territorio nazionale ed è riportato ufficialmente
e per iscritto dal "libro di
preghiere"(sic!) redatto dalla stessa
comunità ebraica di Roma nel 1966 ed in vigore
presso tutte le sinagoghe sparse nel territorio
nazionale che sono così luoghi ove si istiga
allodio e si evocano forze maligne contro
il resto dellumanità.
Questa è la verità sulla
religione ebraica.
Religione di odio atavico e di
sterminio.
Quando passate vicino ad una cupa
sinagoga ricordatevelo: dietro a quelle mura
coperte di oscuri geroglifici cè
qualcuno che maledice anche voi
.
Edoardo Longo longo.e@libero.it
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